Estetica e filosofia delle arti
M. Donà: “Doppio Gioco” (Silvana Editoriale, 2026)

Segnaliamo l’uscita del libro Doppio Gioco. Come si guarda un’opera d’arte. Ovvero, manuale a uso dei visitatori del museo (Silvana Editoriale, 2026) di Massimo Donà.
Cosa accade quando entriamo in un museo? Cosa accade quando ci aggiriamo per i padiglioni della Biennale veneziana o per le sale di qualsiasi altra esposizione? È importante prenderne coscienza, non solo per diventare spettatori e fruitori sempre più consapevoli, ma soprattutto per capire cosa succede quando indossiamo i panni del pubblico: abbiamo la possibilità, in quell’occasione, di riconoscere la nostra originaria e costitutiva doppiezza – la stessa di cui parlavano Parmenide o Goethe – e di vederla finalmente messa in opera.
L’esperienza estetica, insomma, ci mette in comunicazione diretta con l’aspetto inconoscibile di noi stessi e delle cose tutte. È qui la radice di quella sindrome che Stendhal aveva così efficacemente descritto: l’opera d’arte ci invita, infatti, a lasciarci ‘toccare’ dall’irriducibile.
Così, quando attraversiamo gli spazi di un museo, ci troviamo liberi da qualunque pensiero e proprio perciò in grado di cogliere l’impossibilità del “tutto”; ossia la costitutiva frammentarietà del reale.
Sommario
Prologo
L’incantato palazzo di Atlante e il sentimento estetico
In ascolto del grembo materno delle cose
Appendice
Identità esposte. Pratiche artistiche tra estraneità e appartenenza
Oltre la lettera di Jacob von Gunten