Filosofia della cultura

G. Simmel, “Filosofia del lavoro” (Mimesis 2021)

Segnalazioni

Siamo liet* di segnalare la pubblicazione del libro Filosofia del lavoro di Georg Simmel, a cura di Francesco Valagussa.

Il lavoro è davvero la fonte del valore delle cose? In realtà, il termine “lavoro” designa un processo che non è tanto semplice determinare: si possono commisurare lavoro fisico e lavoro intellettuale? Forse il lavoro dell’impiegato è meno faticoso rispetto a quello del manovale, ma spesso produce più valore grazie alla complessità dell’organizzazione sociale in cui s’inserisce. Così pure il minimo movimento della mano di un pianista rispetto alle prodezze fisiche di un saltimbanco. Il tentativo di parametrizzare il valore di ogni lavoro fallisce in partenza: a seconda dell’attività e del soggetto, la capacità di concentrare quantità di lavoro nella stessa unità di tempo varia immensamente. Da ultimo, il lavoro non si misuro nemmeno sulla base della sua quantità, bensì dell’utilità del suo risultato. Di fronte alla disarmonia inevitabile tra l’ideale di eguaglianza e la massimizzazione delle prestazioni lavorative, il socialismo ha solo due strade: appiattire i bisogni o innalzare la cultura.

Indice

NON ESISTE MONSIEUR IL LAVORO
Simmel e la critica della moneta-lavoro
di Francesco Valagussa

I. ESSERE E VALORE
II. L’ANIMALE CHE SCAMBIA
III. LA FUNGIBILITÀ DEL DENARO
IV. DENARO E FIDUCIA
V. INDAGINE CRITICA SULL’IDEALE SOCIALISTA
VI. L’ANALISI DI SIMMEL
VII. LO SCHEMATISCMO LACERATO
VIII. LE DUE ALTERNATIVE DEL SOCIALISMO

NOTA EDITORIALE

SULLA FILOSOFIA DEL LAVORO (1889)

(Dal sito dell’editore)